Lo dicevo io….

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Ore 6.00. Ecco quel pianto così familiare; poi il rumore di “bimbo che scende dal lettino scavalcando la sponda” e si dirige verso il lettone. Apri un occhio, vedi l’ora e pensi “tacci de pippo, mi hai fregato l’ultima mezz’ora di sonno!”. Lo fai sistemare sotto le coperte e… Tadaaaan! Arriva anche Manuel.

A quel punto il martirio ci rinuncia e si alza per preparare la colazione. Mirko capisce che si mangia e gli corre dietro. 85 cm di bambino e mangia come un camionista! Manuel si rannicchia vicino vicino e trema. Con un salto felino balzi giù dal letto e il termometro è già sotto l’ascella. 38.8!!! Eccccccerto! è già passato un mese dall’ultimo febbrone, poi finisce che una perde l’abitudine!

Mentre scrivo, sto sul divano insieme a lui; a fare il pieno di episodi di “Oggy e i maledetti scarafaggi“, un terrificante cartone francese che a lui fa morire dal ridere. Nel frattempo una montagna di lavoro mi sta aspettando sulla scrivania.

Lo dicevo io che a questa settimana non sarei potuta sopravvivere!!!

 

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Due giorni di ordinaria follia

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La storia ha inizio ieri mattina…

Suona la sveglia e mi giro dall’altra parte. Mi rigiro e la punto 15 minuti più tardi, tanto stamattina c’è anche papà che mi aiuta a preparare Manuel. Mirko è già nel lettone da qualche ora perchè durante la notte vuole sempre almeno un biberon. Ma prima che la sveglia suoni di nuovo ecco che anche Manuel si infila nel lettone. Il martirio lo tocca ed esclama: “Amò, me sa che c’é un problema!”. Io lo guardo e dal colore delle guanciotte capisco… Prendo il termometro per pura formalità.

A casa mia, quando Manuel si ammala, la tensione si taglia con un coltello. Già, perché il terremoto soffre di convulsioni febbrili. Le ha ogni volta in cui ha la febbre. Ogni santa volta. Calcolando che ad ogni episodio mi sembra di aver perso 10 anni di vita… credo di avere i giorni contati. Continua a leggere

SOS: figli malati e genitori martiri

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– Manuel, che stai facendo? Perchè hai aperto il cassetto delle posate?

– Prendo un cucchiaino, per preparare la pasta di macchinine che poi potete provare!

… al martirio è toccata una Mercedes. A me, tanto x cambiare, Saetta McQueen. E non ci siamo potuti fermare al primo boccone. Che tocca fà per tenerlo impegnato!

Eh già… solo un mese fa stavamo messi Continua a leggere