Villa Gregoriana con nani

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Sabato mattina. Ore sette e dieci. Due nani si fiondano nel lettone e iniziano a saltare con grazia elefantina.

Fuori c’è il sole e per domani, il primo maggio le previsioni danno un tempo di m£$%a. In più lui lavorerà (tanto per cambiare). Ormai di dormire non se ne parla e di rimanere chiusi in casa proprio non ci va. Che facciamo?

Lui: Dai, andiamo a Villa Gregoriana!

Yeeeeeeeeee!

Ora sul letto ci sono tre persone che saltano. Una sembra Peppa Pig a lezione di danza.

Avevamo già cercato di visitare Villa Gregoriana il mese scorso, la prima domenica del mese per la precisione, quella in cui è possibile visitare gratuitamente i musei e le aree archeologiche. Abbiamo dovuto rinunciare perchè mezza Roma aveva avuto la stessa idea. E buona parte di essa aveva Continua a leggere

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La casa di Babbo Natale – parte II

20151115_202938Come anticipato nel post precedente, la nostra visita è inziata abbastanza presto. Qualche minuto prima delle 9.oo eravamo già al parcheggio (decisamente poco economico) del castello. Un altro pro dell’aver scelto quell’orario è che abbiamo parcheggiato in uno spiazzo semi-vuoto e non abbiamo fatto nessuna fila nè per pagare il parcheggio, nè per fare i biglietti.

Per entrare nel castello abbiamo dovuto lasciare i passeggini fuori (anche quì, quando siamo arrivati ce n’erano 4 messi in croce mentre all’uscita erano tantissimi). Dal momento che tutti e tre i nanetti ormai non hanno problemi a camminare, non è stato un grande problema. Immagino che se qualcuno fosse andato con una carrozzina però, avrebbe avuto qualche difficoltà in più.

Appena entrati Continua a leggere

3 uomini e una mamma… al Bioparco

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La scorsa domenica è successo il miracolo… Lui era di riposo. Secondo voi, avrei mai potuto permettergli di riposarsi per davvero?

Ho tirato su le serrande e ho visto che era una bella giornata. Col mio consueto modo di fare mooooolto democratico ho deciso proposto di andare al Bioparco. La sua risposta è stata: “Ma perchè devo pagà pe’ fatte vedè? Se te vojono vedé vengono a casa” … Questo è amore! Continua a leggere

Malinconia esci da questo corpo!

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Stavo notando che questi ultimi post sono un po’ troppo malinconici e la cosa non mi piace. Forse è colpa del fatto che non andavo dai miei da troppo tempo e sentivo la mancanza di tutti i parenti e amici lasciati lì. Forse è perchè è quasi Natale e quest’anno non lo passerò con la mia famiglia. O forse è perchè tra poco devo ritornare al lavoro.

Eh già, il 7 gennaio si ricomincia e mi sento come se fossi divisa in due. Da una parte sono felice. Anzi, felicissima! Continua a leggere

Tornare a casa…

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Tornare a casa è percorrere l’ A1 e attendere di vedere il cartello con il nome della tua città…

Tornare a casa è ripercorrere il vialetto d’ingresso e vedere che il balcone di mamma è sempre il più fiorito che ci sia in tutto il palazzo…

Tornare a casa è rientrare nella tua vecchia cameretta e invaderla con tutte le tue cose perchè tanto anche tua sorella non abita più lì…

Tornare a casa è provare malinconia perchè tua sorella non abita più lì…

Tornare a casa è ridere come una matta perchè quella disgraziata, prima di andare via, ha lasciato un ricordino appiccicato sul tuo letto… Continua a leggere

Class action per l’annullamento dei rincari per gli asili nido

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Proprio qualche settimana fa mi lamentavo dell’aumento del costo della vita e in particolar modo dei rincari delle tariffe per l’asilo nido arrivati a sorpresa ad iscrizione già avvenuta, confermata e con la prima rata addirittura già pagata (vedi post “vorrei un portafoglio a fisarmonica).

Il 4 ottobre sono stata invitata a partecipare ad un’iniziativa interessantissima, il sit-in in Campidoglio promosso dal movimento #iostoconipasseggini (cliccate e guardate il video, è spettacolare!) ma, essendoci proprio quel giorno Continua a leggere

Un tranquillo WE… di paura!

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Le finestre sono aperte. Tutte. Sperano di riuscire a far entrare un po’ di ossigeno… Far uscire l’odore della morte…

Da una delle finestre si intravede passare una figura… LEI.

I capelli hanno visto giorni migliori, sono spettinati, legati alla meno peggio. È malvestita, indossa abiti comodi, da casa, nulla con cui oserebbe mai farsi vedere in giro. La faccia è sofferente e… VERDE… Continua a leggere