Piccoli geni crescono

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Ore 7.55 del mattino. Venerdì.

Colazione: fatta

Lavata, vestita, truccata: fatto

Preparazione bambini (compreso lavaggio denti): fatto

Sacchetta e zainetto per l’asilo: fatto

Scarpine: messe

“Dai Manu, è ora di mettere il giacchetto”

“Uffa, sempre questo giacchetto!

“Amore guarda c’è un po’ di vento, Continua a leggere

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L’estate sta finendo…e… menomale!

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Sottotitolo: il post che non avrei mai immaginato di scrivere.

Allora, premetto: io sono sempre stata estate-dipendente! Sempre! Già in primavera, quando cambia l’ora e le giornate si allungano, la sottoscritta rinasce. E’ sempre stato così, da quando ero piccola.

Non so se il motivo è che, essendo cresciuta vicino Milano, gli inverni della mia gioventù facevano veramente cagare o perchè finiva la scuola, perchè si andava in vacanza o semplicemente perchè amo il sole, il caldo, e le belle giornate.

Per non parlare del mare… quello è sempre stato una specie di droga. Se non si assume almeno una volta all’anno, per me, la vita non ha più un senso.

Perfino quando ho iniziato a lavorare, l’estate non ha mai smesso di piacermi nè di farmi desiderare che durasse all’infinito. Eppure col mio lavoro in estate si lavora il doppio… il triplo… no, aspè, si lavora anche il quadruplo!

Poi è arrivata QUESTA estate.

Visto che l’inverno di Mirko è stato così travagliato a causa dei bronchi, la decisione più sensata ci è sembrata… fargli fare tre mesi di mare 😀 ! Anche perchè, una volta che finisce l’asilo, con quel caldo torrido a ‘sti porelli che je fai fà?? Li porti ai giardinetti alle 8 e li riporti a casa alle 9? Li fai uscire di nuovo dopo le 18? E il resto della giornata? Lo abbiamo già fatto lo scorso anno e non è stato il massimo della vita.

E così mentre pensavamo a come incastrare le ferie alternandole, ecco che i nonni si sono offerti di tenerli per un mese, purchè noi avessimo trovato una casa vicina al mare e non troppo distante da Roma.

Sono quindi iniziate le ricerche e grazie alla mia amica E, pardon, mammadellegemelle, abbiamo trovato una casa di fronte a quella che ha comprato lei. Una volta cominciato a farsi due conti abbiamo realizzato che, per poterla sfruttare ben tre mesi, avremmo dovuto condividerla anche con qualcun altro; in fondo in fondo era sì vecchia ma era grande, grandissima e il prezzo era imbattibile per la zona e il periodo così lungo. Insomma ‘na vera botta de culo se non hai il portafogli a fisarmonica.

Una volta trovati anche gli amici con cui dividerla il gioco sembrava fatto… A parole! Metti 4 bambini (tutti maschi!) nella stessa casa per due mesi consecutivi. Metti che ‘ste pesti litigano anche se hanno in mano 4 giochi uguali! Che non vogliono stare seduti a tavola, che si fanno i dispetti, che si menano e che fanno a gara a chi ti fa innervosire di più.

L’epilogo è stato:

  • nonni distrutti, che non credo rifaranno mai una cosa del genere e dopo un mese avevano perso 5 anni di vita.
  • io, pendolare tra il centro di Roma e il litorale laziale, con conseguenti maledizioni al sistema dei trasporti, tanto da farmi arrivare a dire che a Milano, al confronto, sono una meraviglia!
  • io, completamente distrutta dal vai a lavorare, torna nel pomeriggio, mangia alla velocità della luce e portali al mare, fagli la doccia, prepara con la tua amica la cena per “8 sotto sotto un tetto”, tienili un po’ fuori la sera per farli giocare e poi mettili a nanna. Perchè domani la sveglia suona alle 6 e devi prendere il treno!
  • Lui, egualmente distrutto dal fatto che faceva pure i turni e, quando si è preso le ferie, ha ammesso che era meno faticoso andare al lavoro.
  • 4 genitori sull’orlo di una crisi di nervi… che non ripeteranno mai più una simile esperienza!

Ecco perchè per la prima volta in tutta la mia vita sono così felice che sia arrivata la metà di settembre. Care maestre, mo’ so’ ca_ _i vostri!

 

Class action per l’annullamento dei rincari per gli asili nido

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Proprio qualche settimana fa mi lamentavo dell’aumento del costo della vita e in particolar modo dei rincari delle tariffe per l’asilo nido arrivati a sorpresa ad iscrizione già avvenuta, confermata e con la prima rata addirittura già pagata (vedi post “vorrei un portafoglio a fisarmonica).

Il 4 ottobre sono stata invitata a partecipare ad un’iniziativa interessantissima, il sit-in in Campidoglio promosso dal movimento #iostoconipasseggini (cliccate e guardate il video, è spettacolare!) ma, essendoci proprio quel giorno Continua a leggere

Piccoli monelli crescono..e anche le loro mamme!

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Sto cercando di far scaricare completamente la batteria del cellulare per poterlo ricaricare prima di uscire da casa, in fondo si sa, una mamma deve sempre essere reperibile. Le maestre del nido e della materna potrebbero chiamarti in qualsiasi momento perchè tuo figlio sta male oppure si è pisciato sotto.

Scorro le centinaia di fotografie che ho scattato col mio smartphone. Mirko che rotola verso destra,  Mirko che rotola verso sinistra (c’è una bella differenza, ogni singolo movimento va assolutamente immortalato!), Manuel che gioca con Saetta McQueen, Manuel che gioca con il camion dei pompieri… Passo alle immagini di Whatsapp e mi ritrovo davanti agli occhi Continua a leggere

Vorrei un portafoglio a fisarmonica

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Lui: “Amò, c’é da pagare la quota del nido. Ci pensi tu?”

Io: “#@!?z§¥ϖ!!!! –> accipicchia, hai ragione! Domani prelevo e pago.

5 days later…

Io: “%&$!√‰φ#@!!!!! Me sò scordata il nido!!!”

Corro a prelevare, vado all’asilo e…. Sorpresa! Continua a leggere