Piccoli geni crescono

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Ore 7.55 del mattino. Venerdì.

Colazione: fatta

Lavata, vestita, truccata: fatto

Preparazione bambini (compreso lavaggio denti): fatto

Sacchetta e zainetto per l’asilo: fatto

Scarpine: messe

“Dai Manu, è ora di mettere il giacchetto”

“Uffa, sempre questo giacchetto!

“Amore guarda c’è un po’ di vento, Continua a leggere

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La mamma bastarda (post veloce veloce)

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Chiunque abbia un figlio lo sa. In casa NON può esserci silenzio. Se c’é, la cosa é decisamente sospetta.

Ecco perchè….

– Manuel, che ci fai tutto solo? Non stavi giocando con Mirko? Dove é andato?

– Boh, non lo so (seguito da uno sguardo che diceva “sposta ‘ste chiappone e lasciami vedere i cartoni!”)

………

-Mirkoooo, dove sei? Ah, eccoti, ti ho trovato? Che fai lì nascosto, tutto rannicchiato sul letto di tuo fratello?

Lui, tutto serio e, RIGOROSAMENTE, senza togliersi il ciuccio:

-‘a cacca!

……

Sniff… Sniff… O_o

-Bravo amore di mamma. Resta pure dove sei!

Si fa presto a dire “bottiglia della calma”

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Immaginate un giorno qualunque. Siete stranamente sole in casa e state cazzeggiando al computer. In quanto mamme, in testa alla top ten dei siti più visitati (escludendo Facebook) c’è il blog Cose da mamme.

Mentre siete impegnate a spulciare vari post, vi casca l’occhio su quello che parla della bottiglia della calma. Rimanete ipnotizzate alla vista di quella bottiglietta colorata, piena di brillantini… leggete dei poteri miracolosi che ha nell’aiutare i vostri bambini a gestire i momenti di rabbia. Vi informate anche su altri siti e tutti la elogiano.

Pensate subito a quei due piccoli criminali che girano dentro casa vostra e avete un’illuminazione: DOVETE AVERLA ANCHE VOI. SUBITO.

Bastano pochissime cose per farla e, Continua a leggere

La casa di Babbo Natale

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Ci vuole una piccola premessa.

Gli ultimi due inverni sono stati terrificanti. Per farmi capire subito come sarebbero andati, hanno giocato d’anticipo e hanno lanciato i primi segnali già a metà ottobre. Due anni fa è stato il primo (ed unico) anno di Manuel al nido e io avevo le sembianze di una balena incinta. Lo scorso anno invece ci ha pensato il nuovo arrivato.

La loro tabella di marcia prevedeva che il venerdì bisognava TASSATIVAMENTE ammalarsi. Gli unici fine settimana in cui sono stati bene, guarda un po’, il papà doveva lavorare.

Quest’anno invece (non vorrei dirlo ad alta voce, per paura di portarmi jella da sola) siamo a metà dicembre e fino ad ora si sono ammalati  poco. Sì, ok, Manuel ha avuto pure la ricaduta, ma visto che si é alternato col fratello, è stata un’unica botta da 10 giorni. Rispetto ai loop da un mese per volta dell’anno scorso, è sembrata una passeggiata.

Mettici pure che il martirio da qualche tempo ha cambiato mansioni e ha qualche domenica libera in più… e mamma Silvia si sente come un carcerato appena rimesso in libertà! Continua a leggere

3 uomini e una mamma… al Bioparco

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La scorsa domenica è successo il miracolo… Lui era di riposo. Secondo voi, avrei mai potuto permettergli di riposarsi per davvero?

Ho tirato su le serrande e ho visto che era una bella giornata. Col mio consueto modo di fare mooooolto democratico ho deciso proposto di andare al Bioparco. La sua risposta è stata: “Ma perchè devo pagà pe’ fatte vedè? Se te vojono vedé vengono a casa” … Questo è amore! Continua a leggere

Beati voi che sapete tutto

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Non c’è neanche bisogno di dirlo. L’unico argomento di cui si sente parlare in questi giorni riguarda gli attentati di Parigi. Ogni volta che vai su facebook, accendi la tv, leggi un quotidiano, metti un attimo il naso fuori dall’ufficio e vai al bar a prendere un caffè, non fai altro che sentir parlare degli attentati di pochi giorni fa.

Magicamente, ogni persona dotata di bocca o di una tastiera sotto le dita, diventa il perfetto stratega. In molti cercano anche di farti credere Continua a leggere

Paris…

PEACE

 

Oggi poche cazzate. Dopo i fatti di ieri sera non è stato semplice dormire tranquilla, mettici pure che ero da sola coi bimbi e, quando lui lavora di notte, sto sempre un po’ in ansia. Ho permesso ad entrambi di venire a dormire nel lettone con me; e ho passato un sacco di tempo sveglia, a guardarli, ripensando alle notizie che arrivavano da Parigi.

La prima reazione, non lo nego, è stata una rabbia pazzesca. Avrei voluto avere davanti quei bastardi ancora vivi e ammazzarli di botte con le mie mani. Come si può fare qualcosa di tanto atroce? Che cosa si vuole ottenere in questo modo? Incutere terrore? Avere potere? Ottenere vendetta? Continua a leggere

Danger!

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Avete presente “Un giorno di ordinaria follia“? Ecco, la sottoscritta è pericolosamente vicina a raggiungere il livello di rabbia di Bill Foster.

Per carità, niente armi; sono contraria ma se avessi a disposizione una mazza da baseball e Continua a leggere

L’estate sta finendo…e… menomale!

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Sottotitolo: il post che non avrei mai immaginato di scrivere.

Allora, premetto: io sono sempre stata estate-dipendente! Sempre! Già in primavera, quando cambia l’ora e le giornate si allungano, la sottoscritta rinasce. E’ sempre stato così, da quando ero piccola.

Non so se il motivo è che, essendo cresciuta vicino Milano, gli inverni della mia gioventù facevano veramente cagare o perchè finiva la scuola, perchè si andava in vacanza o semplicemente perchè amo il sole, il caldo, e le belle giornate.

Per non parlare del mare… quello è sempre stato una specie di droga. Se non si assume almeno una volta all’anno, per me, la vita non ha più un senso.

Perfino quando ho iniziato a lavorare, l’estate non ha mai smesso di piacermi nè di farmi desiderare che durasse all’infinito. Eppure col mio lavoro in estate si lavora il doppio… il triplo… no, aspè, si lavora anche il quadruplo!

Poi è arrivata QUESTA estate.

Visto che l’inverno di Mirko è stato così travagliato a causa dei bronchi, la decisione più sensata ci è sembrata… fargli fare tre mesi di mare 😀 ! Anche perchè, una volta che finisce l’asilo, con quel caldo torrido a ‘sti porelli che je fai fà?? Li porti ai giardinetti alle 8 e li riporti a casa alle 9? Li fai uscire di nuovo dopo le 18? E il resto della giornata? Lo abbiamo già fatto lo scorso anno e non è stato il massimo della vita.

E così mentre pensavamo a come incastrare le ferie alternandole, ecco che i nonni si sono offerti di tenerli per un mese, purchè noi avessimo trovato una casa vicina al mare e non troppo distante da Roma.

Sono quindi iniziate le ricerche e grazie alla mia amica E, pardon, mammadellegemelle, abbiamo trovato una casa di fronte a quella che ha comprato lei. Una volta cominciato a farsi due conti abbiamo realizzato che, per poterla sfruttare ben tre mesi, avremmo dovuto condividerla anche con qualcun altro; in fondo in fondo era sì vecchia ma era grande, grandissima e il prezzo era imbattibile per la zona e il periodo così lungo. Insomma ‘na vera botta de culo se non hai il portafogli a fisarmonica.

Una volta trovati anche gli amici con cui dividerla il gioco sembrava fatto… A parole! Metti 4 bambini (tutti maschi!) nella stessa casa per due mesi consecutivi. Metti che ‘ste pesti litigano anche se hanno in mano 4 giochi uguali! Che non vogliono stare seduti a tavola, che si fanno i dispetti, che si menano e che fanno a gara a chi ti fa innervosire di più.

L’epilogo è stato:

  • nonni distrutti, che non credo rifaranno mai una cosa del genere e dopo un mese avevano perso 5 anni di vita.
  • io, pendolare tra il centro di Roma e il litorale laziale, con conseguenti maledizioni al sistema dei trasporti, tanto da farmi arrivare a dire che a Milano, al confronto, sono una meraviglia!
  • io, completamente distrutta dal vai a lavorare, torna nel pomeriggio, mangia alla velocità della luce e portali al mare, fagli la doccia, prepara con la tua amica la cena per “8 sotto sotto un tetto”, tienili un po’ fuori la sera per farli giocare e poi mettili a nanna. Perchè domani la sveglia suona alle 6 e devi prendere il treno!
  • Lui, egualmente distrutto dal fatto che faceva pure i turni e, quando si è preso le ferie, ha ammesso che era meno faticoso andare al lavoro.
  • 4 genitori sull’orlo di una crisi di nervi… che non ripeteranno mai più una simile esperienza!

Ecco perchè per la prima volta in tutta la mia vita sono così felice che sia arrivata la metà di settembre. Care maestre, mo’ so’ ca_ _i vostri!

 

Happy B-day amore di mamma

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Caro Manuel,

voglio raccontarti una storia, avvenuta quattro anni fa…

Era notte e c’era una ragazza di 29 anni (e stavolta è vero!) che camminava avanti e indietro lungo il corridoio di un ospedale. Aveva un grosso pancione che da qualche ora aveva iniziato a farle male. Lì dentro c’era un bimbo ed era quasi pronto per nascere…  Continua a leggere