Paris…

PEACE

 

Oggi poche cazzate. Dopo i fatti di ieri sera non è stato semplice dormire tranquilla, mettici pure che ero da sola coi bimbi e, quando lui lavora di notte, sto sempre un po’ in ansia. Ho permesso ad entrambi di venire a dormire nel lettone con me; e ho passato un sacco di tempo sveglia, a guardarli, ripensando alle notizie che arrivavano da Parigi.

La prima reazione, non lo nego, è stata una rabbia pazzesca. Avrei voluto avere davanti quei bastardi ancora vivi e ammazzarli di botte con le mie mani. Come si può fare qualcosa di tanto atroce? Che cosa si vuole ottenere in questo modo? Incutere terrore? Avere potere? Ottenere vendetta?

Questa non è religione; non è nemmeno pazzia. É CATTIVERIA.

Questa mattina Manuel mi ha chiesto di accendere la tv per vedere qualche cartone. É la prassi quando il papà deve riprendersi dal turno di notte e non possiamo uscire. Ammetto che per tenerli buoni, senza scannarsi per i giocattoli, la accendo anche se è mattina.

Si è accesa automaticamente sull’ultimo canale che stavo guardando ieri sera e, ovviamente c’era un TG. Non sono riuscita a cambiare subito canale, sono rimasta bloccata vedendo un papà allo stadio che correva con la sua bambina in braccio. Le immagini si susseguivano, mostrando macchine della polizia, armi e persone che venivano caricate sulle ambulanze. Manuel mi ha chiesto cosa stava succedendo.

Il primo pensiero? “Come cavolo glielo spiego?” Poi, senza riflettere troppo, ho risposto…

– “Vedi amore, ieri sera è successa una cosa brutta in Francia, un paese non molto lontano. C’erano delle persone cattive e purtroppo delle persone buone si sono fatte male. Per questo ci sono tante ambulanze.”

Lui ha sgranato quegli occhioni innocenti e ha risposto:

-“Ma poi è arrivata la polizia vero? E li ha arrestati quei brutti cattivi, vero mamma?”

Gli ho risposto di sì. Potevo dirgli che si sono fatti saltare in aria da soli?

Continuo a chiedermi se ho fatto bene, se avrei dovuto cambiare canale di corsa, dirgli che non era successo nulla. Oppure se è stato giusto rispondere e se la mia risposta lo ha spaventato o confuso..

Poi penso anche che abito a Roma e che anche noi siamo potenzialmente in pericolo. Tra poco inizia il giubileo e sono convinta che il papa, per quanto non mi dispiaccia nonostante io non sia credente, sto giubileo straordinario, in un momento in cui Roma è una discarica a cielo aperto e non funziona una beata mazza, avrebbe proprio potuto evitarselo.

Non è che io non abbia fiducia nelle forze dell’ordine; so per certo che ci sono persone in gamba ma non hanno mezzi, sono carne da macello gestita da politici totalmente incapaci, la cui unica preoccupazione è tenere il culo al caldo, coi suoi bei privilegi e farsi votare di nuovo, giusto per mettercela al culo ancora un po’.

Guardo di nuovo i miei bambini… Ripenso alle immagini che abbiamo visto e continuo a sperare con tutto il cuore che non debbano mai assistere ad una simile tragedia…

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