Natale ti odio… o forse no?

20121225_133052

Anche quest’anno, senza che me ne sia resa conto, il Natale è praticamente alle porte. E per una come me, che detesta i centri commerciali in ogni periodo dell’anno, questo è il periodo peggiore. Ma questa volta non mi freghi caro Natale! Non mi ritroverò come al solito all’ultimo minuto in uno di quei posti infernali, circondata da gente che sgomita, alla caccia di regali che, nove volte su dieci, vengono fatti per dovere e non perchè uno voglia veramente farli.

A casa mia, quest’anno, i doni di Babbo Natale anzichè arrivare sulla slitta, sono arrivati in parte con Amazon e in parte comprati in anticipo unendoli ad una serie di acquisti che già dovevamo fare. E poi diciamocelo! Mi rode un po’ il posteriore spendere i soldi e lasciare il merito al vecchio panzone. Però poi penso che da oltre un mese faccio terrorismo psicologico verso mio figlio dicendogli che se non si comporta bene, Babbo Natale non gli porta niente. Quindi sì, il merito tocca lasciarlo a lui.

Riflettendoci bene, chi sono io per rovinare la magia del Natale ai miei bambini? In fin dei conti sono stata bambina anche io e non vedevo l’ora che arrivassero le feste. Per non andare a scuola, per stare con tutta la mia famiglia, per aspettare il momento in cui avrei scartato i regali che avevo chiesto e i vestiti che NON avevo chiesto. Ogni anno, la sera del 24, dopo la cena a base di pesce e qualche partita a tombola o a carte, poco prima della mezzanotte tutti noi bambini venivamo portati al bagno per mettere il pigiama e, magicamente, quando uscivamo il salone era pieno di pacchi e pacchetti.

Poi, in terza elementare, tutto è cambiato. Il compagno stronzetto che ti dice la verità sul vecchietto vestito di rosso, nonno che muore proprio il 26 dicembre e gli altri nonni che dopo qualche tempo si trasferiscono dall’altra parte dell’Italia e… Puff! Il Natale inizia a starti un po’ sul cazzo! Non sopporti più la cena del 24, nonna che vuole solo giocare a tombola mentre tutti vorrebbero giocare a carte, nonna che straparla e tu, che invece di essere più buona perchè è Natale, ci litighi tutte le volte. Non sopporti papà che la difende e mamma che sclera perchè sta cucinando per un esercito e ha bisogno di una mano.

Eppure oggi, ritrovandomi a 600 km da casa, darei chissà cosa per poter tornare a festeggiare il Natale con la mia famiglia. Con quei pranzi che non finivano mai, casa che era un porto di mare e chiunque arrivasse doveva tirar fuori gli spicci e fare una partita a tombola qualsiasi gioco, con papà e zio che tornavano bambini e mentre tutti raccoglievano i soldi, si sfidavano a chi aveva la carta più alta.

Ecco, voglio che un domani anche i miei figli abbiano un bel ricordo del Natale passato in famiglia e per questo li imbroglierò  chiederò ad amazon a Babbo Natale di portare i regali che vorrebbero, addobberò sempre la casa con le decorazioni natalizie e… programmerò con loro la partenza per l’ultimo dell’anno! Natale con i tuoi, ok… Ma Capodanno, col cavolo! 😀

20131208_174137

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...