Due giorni di ordinaria follia

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La storia ha inizio ieri mattina…

Suona la sveglia e mi giro dall’altra parte. Mi rigiro e la punto 15 minuti più tardi, tanto stamattina c’è anche papà che mi aiuta a preparare Manuel. Mirko è già nel lettone da qualche ora perchè durante la notte vuole sempre almeno un biberon. Ma prima che la sveglia suoni di nuovo ecco che anche Manuel si infila nel lettone. Il martirio lo tocca ed esclama: “Amò, me sa che c’é un problema!”. Io lo guardo e dal colore delle guanciotte capisco… Prendo il termometro per pura formalità.

A casa mia, quando Manuel si ammala, la tensione si taglia con un coltello. Già, perché il terremoto soffre di convulsioni febbrili. Le ha ogni volta in cui ha la febbre. Ogni santa volta. Calcolando che ad ogni episodio mi sembra di aver perso 10 anni di vita… credo di avere i giorni contati.

Comincia la prima di una lunga serie di misurazioni della temperatura e per qualche ora il disgraziato ci illude che sia solo una febbriciattola leggera ma quando il martirio si prepara per andare al lavoro (perchè loro si ammalano SEMPRE quando mi ritrovo da sola!), ecco che arriviamo a quota 38. Visto il suo “problemino”, daje con la prima botta di Nurofen (a mio figlio la Tachipirina fa il solletico!).

La mia giornata è proseguita in loop.

Lavaggetto nasale a Mirko, strilli all’impazzata, inalazione di Ventolin, ancora strilli all’impazzata, cambio pannolino, numerosi tentativi per rotolare giù dal fasciatoio, ancora strilli, termometro per Manuel, antipiretico per Manuel, lavaggetto nasale per Manuel, prepara la pappa, imboccali contemporaneamente, misura di nuovo la febbre, rifai i lavaggetti sennò il moccio arriva fino alle mutande, ricambia il pannolino a Mirko perchè hoops! L’ha fatta liquida! Noooo! Si è sporcato anche il body e i pantaloni! Strilli, strilli e strilli a più non posso. Strillano loro e strillo anche io per la disperazione.

Quando finalmente i due piccoli untori sono a letto, torna il martirio e mi solleva almeno dalla preparazione della nostra cena. A quel punto mi ricordo che sono un’essere umano anche io e che magari dovrei fare pipì! In bagno, mi guardo allo specchio e inorridisco. Sono più bianca del mio divano. Mi sento bella quanto la tazza del cesso.

Tra una cosa e l’altra riusciamo ad andare a letto intorno a mezzanotte ma ecco che alle 4 ricomincia la festa! Risale la febbre di Manuel, altro Nurofen, riscende la febbre di Manuel, alle 6 finalmente si addormenta di nuovo Manuel ma suona la sveglia del martirio. Mi scoppia la testa… Vabbè provo a dormire un pochin…

UEEEEEEEEEEHHH!”

Che c’è amore di mamma? Oddio! Sei bollente pure tu! 39?!?!?! AIUTOOOOOOOO!

Mi serve un anti-depressivo.. o forse un vaccino anti-rabbia????

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