Il sabato: da teen a mom

C’era un tempo in cui la sottoscritta considerava il sabato un giorno sacro. E non per motivi religiosi. Sabato sera papà concedeva la libera uscita. Accadeva SOLO il sabato sera; il resto della settimana si andava a scuola e al massimo si usciva un po’ di pomeriggio. Dopo aver giurato col sangue che non ci sarebbero state interrogazioni/verifiche/compiti lasciati in sospeso.

Io e la mia migliore amica, la mitica L. (Tata, sai che sto parlando di te!), non saremmo rimaste a casa il sabato sera nemmeno per tutto l’oro del mondo. Prima della patente si usciva rigorosamente in motorino (il suo!) anche con la pioggia, col freddo (e in quel paesino in provincia di Milano in inverno faceva un freddo cane!), con la neve o con qualsiasi fenomeno atmosferico avverso. Uscivamo perfino con la febbre! Non si poteva restare in casa, era da sfigati!

E poi che facevi? Mica potevi rischiare di non vedere il tipo che ti piaceva. Sicuramente quella stronza che non sopportavi avrebbe cercato di fregartelo proprio la sera in cui tu non c’eri.

Prima del sabato sera c’era il rituale del sabato pomeriggio. Si usciva un po’, poi si tornava a casa e si passava mezz’ora al telefono per decidere cosa mettersi (con papà che sbraitava perchè ci eravamo appena salutate e avremmo potuto parlarne prima!). Seguiva una lunghissima doccia e un’intensa seduta di trucco e parrucco. Il sabato sera, ci si acchittava da battaglia. Se ripenso a come ca_ _o mi truccavo a quei tempi! Panda style!Panda Sprofonderei per la vergogna!

Poi sono passati gli anni… Il fidanzamento con lui, il trasferimento a Roma, il matrimonio, i figli..

Ed ecco come è cambiato il mio sabato. Un esempio?

Stamattina si è allagato il cesso e tra un figlio che strillava da una parte e l’altro che pretendeva di darmi un aiuto (ovviamente non richiesto!) dall’altra, mi ritrovavo in ginocchio ad asciugare un simpatico lago formatosi ai piedi del lavandino. Non prima di aver fatto un paio di lavatrici perché si sa, il fine settimana si risparmia sulla bolletta.

In un lampo è arrivato il momento del pranzo e…

– “Bleah! Io la pasta verde non la voglio. Puzza tanto!”

“Ma l’hai sempre mangiata! (mensa dell’asilo, ti odio!) Non dovrò mica imboccarti come faccio con tuo fratello?!”

E così mi sono ritrovata con un cucchiaino nella mano destra e una forchettina in quella sinistra, tra uno sputacchio di Mirko e la faccia verde di Manuel.

Il pomeriggio, appuntamento ai giochi all’aperto del Merd McDonald per incontrare finalmente degli amici che non riusciamo a vedere quasi mai e far scatenare i pargoli.

E la sera? Ah, la sera!

– “Ci siamo divertiti da morire! Siamo andati a fare l’aperitivo in quel posto fichissimo, quello che con 2 euro ti da un bicchiere di bianco che ti spezza le gambe! Poi pizza e via a ballare! C’è l’amico di M. che ci ha fatto entrare senza pagare”.

Poco credibile, vero?

Eh sì, mentre guardo i miei cuccioli che dormono e il mio martirio che stasera deve lavorare, penso che le cose sono proprio cambiate…  Ma chi dice che non siano cambiate in meglio?

In alto vi ho postato un video dolcissimo 🙂 Buonanotte a tutte le mamme, alle quasi mamme e ai papà. E buon divertimento a quei disgraziati che stanno per entrare in discoteca! Divertitevi anche per me!
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5 thoughts on “Il sabato: da teen a mom

  1. Io addirittura quando vedo che sono le nove e penso che non ero nemmeno pronta per uscire mi chiedo “ma che voglia avevo?!?!” Adesso stramazzerei sul letto alle otto se i Pulcini lo permettessero..

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