Viaggiare: ecco come piace a me

Ho già detto che adoro viaggiare. Se potessi, sarei perennemente con la valigia pronta e un biglietto aereo in mano! Difficilmente vado più volte nello stesso posto, ho troppi paesi ancora da vedere. La mia lista è praticamente infinita e mi accontenterei di visitarne anche solo la metà… No, non è vero! Voglio vederli tutti!

Come ho già accennato in un altro post, “I miei viaggi… tra sogno e realtà”, viaggiare è una passione che mi ha trasmesso papà ma, purtroppo, fino a che ho vissuto coi miei e sono andata a scuola non ho potuto viaggiare molto. Ci sono state le “vacanze diversamente divertenti”, la vacanza studio in Irlanda e quella in Francia (prima o poi vi racconterò quello che ho combinato!) durante gli anni delle superiori, poi ho cercato di rifarmi un pochino quando ho iniziato l’università e ho trovato il primo lavoretto che mi ha permesso di pagarmi qualche sfizio.

La prima vacanza è stata in Egitto, a Sharm, insieme a mia cugina. Suo fratello lavora in un’agenzia di viaggi e ci ha spedite lì. Una settimana al caldo appena terminata la sessione di esami di gennaio… Un sogno! Mentre a Milano erano tutti raffreddati e bianchicci, io ballavo in spiaggia e tornavo a casa color carbonella (ho la fortuna di abbronzarmi facilmente!).

Poi c’é stata l’estate a Malta… La mattina frequentavo un corso di inglese, il pomeriggio alternavo la visita di qualche città con l’ozio in spiaggia, la sera alternavo le discoteche e il tipo di alcolico con cui sbronzarmi… Non giudicate male, avevo 22 anni!!!

Proprio quell’anno è iniziata la love story col mio martirio e da quel momento le vacanze (e le ultime sbronze!) sono state sempre con lui. Siamo stati in vari posti: Venezia, Roma (girata in lungo e in largo, più e più volte, prima che lui ottenesse il trasferiento per tornare a casa e io lo seguissi), la riviera, Toscana, Umbria, Marche, Salento, Croazia, Marsa Alam, Edimburgo, Gran Canaria, il viaggio di nozze alle Maldive, Cuba e Messico (questi ultimi due già con Manuel al seguito!)

Tutti i viaggi hanno una cosa in comune: il budget non è mai stato elevato!

Abbiamo provato diversi tipi di sistemazione: villaggio, albergo, B&B, casa di amici o parenti, residence o appartamenti privati… E proprio dall’alloggio partono le mie considerazioni.

La più importante è che odio i villaggi turistici! Le uniche tre volte in cui ci sono andata (Sharm, Marsa Alam e le Maldive), nonostante mi sia divertita parecchio, mi sono sentita “impacchettata”, indirizzata a fare cose che volevano altri e vedere posti scelti da altri e sono tornata con la sensazione sgradevolissima di non aver davvero visto quel posto, di non averlo vissuto.

Alle Maldive è stato un po’ diverso; lì non è che ci siano molte alternative al villaggio e il mare, coi suoi fondali da favola e quell’acqua così cristallina e perfetta, ti fa “digerire” il fatto che sei in un villaggio turistico.

Nemmeno gli alberghi mi fanno impazzire più di tanto. Non sopporto l’idea di dover rispettare gli orari per i pasti e di ritrovarmi a stare per giorni in una “abitazione” che consiste solo in una stanza e un bagno. Se proprio devo andarci, il trattamento è rigorosamente pernottamento e prima colazione.

Se faccio un tour, la soluzione ideale è il B&B; se invece è una vacanza più stanziale, preferisco stare in un appartamento, meglio se piccolo, ma che mi garantisca la massima indipendenza. Posso decidere di alzarmi prestissimo oppure tardissimo, posso scegliere se mangiare a casa (e risparmiare!) o andare al ristorante, posso lasciare i vestiti lanciati in giro senza preoccuparmi di quello che potrebbe pensare la signora delle pulizie… Insomma mi sento più libera.

La maggior parte delle mie amiche mi ritiene folle. Tutte mi dicono che, almeno in vacanza, vogliono stare comode e rilassate senza pensare a cucinare o pulire e preferiscono farsi servire da qualcun altro.

In realtà non è che io vada in vacanza in appartamento e poi passi le mie giornate a pulire o cucinare manicaretti; faccio il minimo indispensabile. Se il budget lo permette, scelgo residence che forniscano anche il servizio di pulizia (generalmente lo fanno una o due volte a settimana). Tanto in casa ci sto talmente poco che è quasi impossibile sporcare.

Per me quello che conta è girovagare e scoprire il più possibile. Se vado in una località di mare, non mi accontento di stare sempre sulla stessa spiaggia; mi sposto continuamente. Voglio vedere tutte quelle che ci sono nei dintorni, diciamo entro un raggio percorribile in un’oretta di macchina.

Ecco perchè mi sento reclusa dentro un villaggio!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...