Class action per l’annullamento dei rincari per gli asili nido

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Proprio qualche settimana fa mi lamentavo dell’aumento del costo della vita e in particolar modo dei rincari delle tariffe per l’asilo nido arrivati a sorpresa ad iscrizione già avvenuta, confermata e con la prima rata addirittura già pagata (vedi post “vorrei un portafoglio a fisarmonica).

Il 4 ottobre sono stata invitata a partecipare ad un’iniziativa interessantissima, il sit-in in Campidoglio promosso dal movimento #iostoconipasseggini (cliccate e guardate il video, è spettacolare!) ma, essendoci proprio quel giorno il battesimo del mio ciccio, non ho potuto partecipare. Sono stata felicissima di vedere tanta partecipazione; la piazza era letteralmente invasa dai passeggini e mi è dispiaciuto tanto non poter essere lì. Mi auguravo che la cosa non passasse in sordina come tante altre iniziative in favore delle famiglie che ahimè, troppo spesso non vengono ascoltate e tantomeno tutelate.

La scorsa settimana invece, con grande stupore leggo che il ricorso fatto al Tar contro questo provvedimento è stato accolto e che quindi gli aumenti sono stati sospesi almeno fino al 9 gennaio, data in cui ci sarà una seconda udienza per confermare questa scelta.

Bene, molto bene! Devo giusto andare a pagare la quota di novembre. Ieri mattina sono andata all’asilo e mi sono sentita dire che dovevo comunque pagare l’adeguamento dei due mesi precedenti mentre la quota di novembre restava quella fissata in precedenza. Se rivoglio indietro questi soldi devo essere io a fare ricorso.

…. m’hai provocato? E io me te magno!

Torno a casa agguerrita e mi metto a cercare informazioni su come fare. Voglio condividere il tutto con voi e spero vogliate passare l’informazione a più persone possibile in modo da bloccare definivamente questa ingiustizia.

Collegatevi al sito del Codacons, cliccate qui per trovarvi già sulla pagina giusta, e iscrivetevi all’associazione. L’iscrizione è gratuita, costerebbe  1 € ma la quota viene anticipata da loro e rimborsata se e quando si otterrà l’annullamento.

Compilate il form con tutti i vostri dati e inviate. A questo punto si aprirà una nuova pagina in cui vi diranno che vi è stata inviata una mail con due documenti allegati; nel caso in cui la mail non fosse arrivata, potete cliccare i link sottostanti e scaricarli direttamente da lì. È quindi importante non chiudere subito quella pagina. Io ho scaricato subito i due allegati senza aspettare la mail (che infatti non mi è arrivata).

Il primo allegato è la tessera, che potete stampare, l’altro è un documento di più pagine già compilato con i vostri dati che dovrete stampare, firmare e mandare in busta chiusa insieme a

– 2 fotocopie del vostro documento

– 2 fotocopie del codice fiscale o tessera sanitaria

– la domanda di iscrizione all’ Asilo nido Comune di Roma A.S. 2014-2015

– l’accettazione dell’ iscrizione all’Asilo nido Comune di Roma A.S. 2014-2015 e attestazione di avvenuto pagamento.

La busta deve arrivare a loro entro e non oltre il 15 novembre 2014

Vorrei infine aggiungere una cosa. Io sono assolutamente contraria a questi rincari perchè non si può aumentare una cosa dopo che è già stata pagata. È come se comprassi un vestito che ha un cartellino che dice 4o,00€, andassi in cassa e il commesso mi confermasse il prezzo ma poi, dopo avergli dato il bancomat, lui ne prendesse 60,oo. È una truffa bella e buona!

Quello che invece modificherei, dal prossimo anno e dopo aver adeguatamente informato le famiglie prima ancora dell’iscrizione, sarebbe la totale esenzione per chi ha tre o più figli. Un contributo, a mio avviso, dovrebbero pagarlo anche loro. Secondo me, se fai 4, 5, 6 figli, significa che hai le possibilità economiche per mantenerli. Io, che sono povera in canna, è già tanto se ne ho fatti 2. Quindi per quale motivo io devo pagare (e non poco!) e loro nemmeno 1 euro?

Ovviamente non gli chiederei la quota intera; se una mamma dovesse pagare più di quanto prende come stipendio, sarebbe costretta a lasciare il lavoro e non è certo quello che auspico. Bisognerebbe stabilire una quota ridotta in modo da non mandarli in rovina ma nemmeno far sentire preso in giro chi può mantenere solo uno o due bambini.

Che ne pensate?

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