Le vacanze diversamente divertenti: la giornata tipo

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A grande richiesta (di mia sorella!) proseguo il racconto iniziato in precedenza sul mio 3° post intitolato “I miei viaggi… tra sogno e realtà”. Vi avevo anticipato che avrei dedicato un post a parte per descrivere la giornata tipo delle nostre amate-odiate vacanze in Calabria con mamma e papà.
Ecco come si trascinava.. ehm.. svolgeva la giornata.

La sveglia

Presto. Tra le 7 e le 8 del mattino. 😯 “cacchio papà! Ma non siamo in vacanza??!”

Non potevamo fare tardi, altrimenti in spiaggia (sempre la stessa… ORRORE!) non trovavamo il posto all’ombra per la macchina. E poi bisognava avere il tempo per la colazione faraonica di nonna!

La colazione

Wow… La colazione di nonna è l’unica cosa che mi fa provare un po’ di malinconia…

Trattasi di mega tavolo in veranda, apparecchiato così bene che la pubblicità del mulino bianco je fa ‘na pippa. Sopra la tavola… Di tutto e di più. Tanto che al rientro a casa, la bilancia ti presentava il conto. Tu salivi e lei esclamava: “mò sò c_zzi tuoi!”

Ogni giorno mio nonno si arrampicava sull’albero e portava i fichi appena raccolti (mai assaggiati di più buoni!) e ogni giorno lui e papà chiedevano a mamma (che odia i fichi) se ne voleva uno. Ogni giorno lei gli rispondeva peggio! … e noi due, stronzissime, ce la ridevamo 😀

La mattina al mare

Col consueto rituale. Sempre-lo-stesso.

Noi: “Mammaaaa! Papàààà! Possiamo fare il bagno?”

Loro: “Non abbiamo ancora piantato l’ombrellone. E avete ancora i vestiti addosso! Aspettate!”

5 minuti dopo…

Noi: “Mammaaaa! Papàààà! Possiamo fare il bagno?”

Loro: “É passato troppo poco tempo dalla colazione. Non rompete! (Povera nonnina! Per aggirare il problema, ogni mattina le dicevamo che non volevamo mangiare!)

Poco dopo… “Noi andiamo solo a sentire se oggi l’acqua è fredda!

Loro: “GUAI A VOI SE VI BUTTATE!!!

. . . . “Hooops! È arrivata un’onda gigantesca e ci ha bagnate! Non è che ora possiamo entrare?”

Dopo un’ora e mezza di bagno… tempi biblici per convincerci ad uscire.

H 12,30. Si torna a casa per il pranzo.

Non si poteva sgarrare nemmeno di 5 minuti, altrimenti chi lo sentiva nonno?! E dopo primo, secondo, contorno, formaggio e Aiuto! Nonna basta, stiamo scoppiando! è giunto il momento del fottutissimo, stramaledetto sonnellino pomeridiano. Mah, dico io, nemmeno all’asilo si fa più!

E allora, mentre loro ronfavano (noi piuttosto ci facevamo ammazzare ma il sonnellino come i poppanti non lo facevamo!) consumavamo batterie su batterie, prima col walkman poi col lettore cd.

Si proseguiva con la doccia. A tempo di record. Ad agosto, in Calabria, l’acqua era poca 😦 .

La serata

Si cenava e poi si usciva per la fantomatica passeggiata sul lungomare. Avanti e indietro. Avanti e indietro. E avanti e…. Ronf… Se a cena nonna non ti aveva riempito come un tacchino nel giorno del ringraziamento ci scappava un gelato. Beh, bisogna ammettere che i gelati che ho mangiato lì, difficilmente si trovano altrove.

Poi si rientrava a casa perchè l’indomani saremmo dovuti essere pronti per affrontare la nuova giornata. O forse per rivivere quella vecchia? O_o

**la foto non è stata scattata in Calabria. Purtroppo quelle foto sono solo su carta e nemmeno so che fine abbiano fatto…. Probabilmente mia sorella le ha distrutte!

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