I miei viaggi… tra sogno e realtà

20130515_152111Alt! Che avevate capito?? Non vi sarete lasciati fuorviare dal titolo, vero?

Non ho aperto un blog per parlare di strani trip da funghetto allucinogeno. Aprire un blog… Lo sto facendo davvero?! Ebbene sì. Ma per parlare di cosa? Beh.. di un po’ di tutto. In primis della mia vita, un po’ stravolta dall’arrivo di un piccolo tornado che risponde (quando vuole!) al nome di Manuel; seguito, due anni e mezzo dopo, da Mirko aka voglio solo mamma e se mi lasci con papà, mi sentono fino al Colosseo!

Ma voglio parlare anche di viaggi, la mia più grande passione, la cosa a cui dedicherei la maggior parte del mio tempo e dei miei (ahimé sempre troppo pochi) soldi.

Come ho già anticipato nel mio primo post, leggo spesso, non senza una certa dose di “invidia” (forse il termine è un po’ forte ma non saprei come altro esprimermi) vari blog di viaggi.

C’é chi viaggia da solo, chi con gli amici, con la famiglia o in gruppo, chi fa couch surfing, chi va in albergo, chi fa turismo culturale, naturalistico, a piedi o in bicicletta ecc.. Ma hanno tutti una cosa in comune: hanno viaggiato un sacco! E io? Cxxxo! in confronto a loro, io non ho viaggiato quasi per niente!

Condannata ad un’infanzia piuttosto sfigata da questo punto di vista, mi sono ritrovata a sognare posti meravigliosi grazie a mio padre (da qualcuno dovrò pure aver preso 🙂 ) e frenata da mamma, secondo cui “vacanza” significava andare a riposarsi. Nel mio vocabolario lo trovate alla voce “farsi 2 palle così”.

Peccato che il conto in banca si fosse coalizzato con mamma indi per cui, per svariati anni, mi sono toccate le vacanze/rottura di palle in un paesino (di cui non farò il nome onde evitare che il sindaco se ne risenta) che si trova in Calabria dove mio nonno, trasferito al nord per lavoro ma calabrese inside, ha comprato una casa con l’intento di radunare tutta la famiglia durante le vacanze e trasferirsi dopo la pensione. Epilogo: lui ci vive felicemente, noi lo evitiamo come la peste bubbonica.

Per carità, il mare è a dir poco favoloso  ma non c’è altro!

Dedicherò un altro post alla descrizione della rottura di cogl pardon, vacanza in Calabria, altrimenti questo post non finisce più 🙂

La tortura é durata fino al 19° anno d’età perchè… “col cavolo ti faccio andare per conto tuo prima dei 18 anni” –  scusa papà ma il nonno in confronto a te è aperto di mente come uno svedese! –

Voi direte “ok, allora perchè ci sei andata ancora per un anno dopo i 18?” … Perchè se vuoi che le vacanze le paghi papà.. vai con lui! Altrimenti te le paghi da sola. Mumble mumble… Con quali soldi? Vado ancora a scuola… Porca putt! Di nuovo in Calabria!! 😦

In tutto ciò c’é stata fortunatamente una piacevole pausa vacanzifera in Toscana che é durata dai 14 ai 17 anni. Ancora ringrazio il capo di mia madre che le ha concesso “solo” tre settimane di ferie. E il papà-pensiero dice: per meno di 4 settimane, io non guido da “quel paesino allora in provincia di Milano” fino in Calabria!

Bei tempi… Oggi ti dice bene se riesci a fare 2 settimane!

In Toscana eravamo ospiti di mio zio, il fratello di papà, e a quei tempi  andare ogni giorno al lido,  a Marina di Pisa, mi sembrava la cosa più bella del mondo. C’erano tanti ragazzini della mia età.. Il mare faceva cagare ma che importava? Era una vacanza diversa, conoscevo persone nuove, avevo perfino “il ragazzo dell’estate”, quello con l’accento toscano che mi sembrava un figo da paura.

Beh.. se ci ripenso oggi, anche lì in realtà stavo sempre nello stesso posto e quel ragazzo… Non credo  che mi piacerebbe ancora così tanto!

Stavo pensando che forse il mio blog dovrebbe chiamarsi “i viaggi della sfiga”! Seeeeehhhh! E poi chi cavolo mi legge!!! 🙂 🙂 🙂

Scherzi a parte, qualche bel viaggetto (dopo i 19 anni!) l’ho fatto anche io! Ve li racconterò strada facendo, dandovi tutti i dettagli che ricordo… E spero di raccontarvi anche quelli dei viaggi che farò in futuro. Quali paesi vorrei visitare? Tutti! E’ ovvio 😉

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One thought on “I miei viaggi… tra sogno e realtà

  1. Pingback: Le vacanze diversamente divertenti: la giornata tipo | 29 anni e stop

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