Villa Gregoriana con nani

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Sabato mattina. Ore sette e dieci. Due nani si fiondano nel lettone e iniziano a saltare con grazia elefantina.

Fuori c’è il sole e per domani, il primo maggio le previsioni danno un tempo di m£$%a. In più lui lavorerà (tanto per cambiare). Ormai di dormire non se ne parla e di rimanere chiusi in casa proprio non ci va. Che facciamo?

Lui: Dai, andiamo a Villa Gregoriana!

Yeeeeeeeeee!

Ora sul letto ci sono tre persone che saltano. Una sembra Peppa Pig a lezione di danza.

Avevamo già cercato di visitare Villa Gregoriana il mese scorso, la prima domenica del mese per la precisione, quella in cui è possibile visitare gratuitamente i musei e le aree archeologiche. Abbiamo dovuto rinunciare perchè mezza Roma aveva avuto la stessa idea. E buona parte di essa aveva Continua a leggere

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Piccoli geni crescono

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Ore 7.55 del mattino. Venerdì.

Colazione: fatta

Lavata, vestita, truccata: fatto

Preparazione bambini (compreso lavaggio denti): fatto

Sacchetta e zainetto per l’asilo: fatto

Scarpine: messe

“Dai Manu, è ora di mettere il giacchetto”

“Uffa, sempre questo giacchetto!

“Amore guarda c’è un po’ di vento, Continua a leggere

La mamma bastarda (post veloce veloce)

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Chiunque abbia un figlio lo sa. In casa NON può esserci silenzio. Se c’é, la cosa é decisamente sospetta.

Ecco perchè….

– Manuel, che ci fai tutto solo? Non stavi giocando con Mirko? Dove é andato?

– Boh, non lo so (seguito da uno sguardo che diceva “sposta ‘ste chiappone e lasciami vedere i cartoni!”)

………

-Mirkoooo, dove sei? Ah, eccoti, ti ho trovato? Che fai lì nascosto, tutto rannicchiato sul letto di tuo fratello?

Lui, tutto serio e, RIGOROSAMENTE, senza togliersi il ciuccio:

-‘a cacca!

……

Sniff… Sniff… O_o

-Bravo amore di mamma. Resta pure dove sei!

Si fa presto a dire “bottiglia della calma”

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Immaginate un giorno qualunque. Siete stranamente sole in casa e state cazzeggiando al computer. In quanto mamme, in testa alla top ten dei siti più visitati (escludendo Facebook) c’è il blog Cose da mamme.

Mentre siete impegnate a spulciare vari post, vi casca l’occhio su quello che parla della bottiglia della calma. Rimanete ipnotizzate alla vista di quella bottiglietta colorata, piena di brillantini… leggete dei poteri miracolosi che ha nell’aiutare i vostri bambini a gestire i momenti di rabbia. Vi informate anche su altri siti e tutti la elogiano.

Pensate subito a quei due piccoli criminali che girano dentro casa vostra e avete un’illuminazione: DOVETE AVERLA ANCHE VOI. SUBITO.

Bastano pochissime cose per farla e, Continua a leggere

Quando Babbo Natale causa traumi infantili

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Vi avverto subito. Il post alterna sprazzi di serietà a min***ate. Non si riferisce a nessuno in particolare; se vi sentite chiamati in causa… mi dispiace per voi 😀

Anche per quest’anno i regali sono stati scartati. La sera della Vigilia finalmente, dopo due mesi passati a ricattare i bambini perchè si sa, se non fanno i bravi Babbo Natale non porta niente, abbiamo invaso ci siamo riuniti a casa di mia cognata per festeggiare e aspettare i tanto attesi regali.

Lo scorso anno è toccato al martirio travestirsi ma quest’anno probabilmente avremmo fregato Continua a leggere

La casa di Babbo Natale – parte II

20151115_202938Come anticipato nel post precedente, la nostra visita è inziata abbastanza presto. Qualche minuto prima delle 9.oo eravamo già al parcheggio (decisamente poco economico) del castello. Un altro pro dell’aver scelto quell’orario è che abbiamo parcheggiato in uno spiazzo semi-vuoto e non abbiamo fatto nessuna fila nè per pagare il parcheggio, nè per fare i biglietti.

Per entrare nel castello abbiamo dovuto lasciare i passeggini fuori (anche quì, quando siamo arrivati ce n’erano 4 messi in croce mentre all’uscita erano tantissimi). Dal momento che tutti e tre i nanetti ormai non hanno problemi a camminare, non è stato un grande problema. Immagino che se qualcuno fosse andato con una carrozzina però, avrebbe avuto qualche difficoltà in più.

Appena entrati Continua a leggere

La casa di Babbo Natale

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Ci vuole una piccola premessa.

Gli ultimi due inverni sono stati terrificanti. Per farmi capire subito come sarebbero andati, hanno giocato d’anticipo e hanno lanciato i primi segnali già a metà ottobre. Due anni fa è stato il primo (ed unico) anno di Manuel al nido e io avevo le sembianze di una balena incinta. Lo scorso anno invece ci ha pensato il nuovo arrivato.

La loro tabella di marcia prevedeva che il venerdì bisognava TASSATIVAMENTE ammalarsi. Gli unici fine settimana in cui sono stati bene, guarda un po’, il papà doveva lavorare.

Quest’anno invece (non vorrei dirlo ad alta voce, per paura di portarmi jella da sola) siamo a metà dicembre e fino ad ora si sono ammalati  poco. Sì, ok, Manuel ha avuto pure la ricaduta, ma visto che si é alternato col fratello, è stata un’unica botta da 10 giorni. Rispetto ai loop da un mese per volta dell’anno scorso, è sembrata una passeggiata.

Mettici pure che il martirio da qualche tempo ha cambiato mansioni e ha qualche domenica libera in più… e mamma Silvia si sente come un carcerato appena rimesso in libertà! Continua a leggere

3 uomini e una mamma… al Bioparco

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La scorsa domenica è successo il miracolo… Lui era di riposo. Secondo voi, avrei mai potuto permettergli di riposarsi per davvero?

Ho tirato su le serrande e ho visto che era una bella giornata. Col mio consueto modo di fare mooooolto democratico ho deciso proposto di andare al Bioparco. La sua risposta è stata: “Ma perchè devo pagà pe’ fatte vedè? Se te vojono vedé vengono a casa” … Questo è amore! Continua a leggere

Lo dicevo io….

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Ore 6.00. Ecco quel pianto così familiare; poi il rumore di “bimbo che scende dal lettino scavalcando la sponda” e si dirige verso il lettone. Apri un occhio, vedi l’ora e pensi “tacci de pippo, mi hai fregato l’ultima mezz’ora di sonno!”. Lo fai sistemare sotto le coperte e… Tadaaaan! Arriva anche Manuel.

A quel punto il martirio ci rinuncia e si alza per preparare la colazione. Mirko capisce che si mangia e gli corre dietro. 85 cm di bambino e mangia come un camionista! Manuel si rannicchia vicino vicino e trema. Con un salto felino balzi giù dal letto e il termometro è già sotto l’ascella. 38.8!!! Eccccccerto! è già passato un mese dall’ultimo febbrone, poi finisce che una perde l’abitudine!

Mentre scrivo, sto sul divano insieme a lui; a fare il pieno di episodi di “Oggy e i maledetti scarafaggi“, un terrificante cartone francese che a lui fa morire dal ridere. Nel frattempo una montagna di lavoro mi sta aspettando sulla scrivania.

Lo dicevo io che a questa settimana non sarei potuta sopravvivere!!!

 

Beati voi che sapete tutto

PEACE 2

Non c’è neanche bisogno di dirlo. L’unico argomento di cui si sente parlare in questi giorni riguarda gli attentati di Parigi. Ogni volta che vai su facebook, accendi la tv, leggi un quotidiano, metti un attimo il naso fuori dall’ufficio e vai al bar a prendere un caffè, non fai altro che sentir parlare degli attentati di pochi giorni fa.

Magicamente, ogni persona dotata di bocca o di una tastiera sotto le dita, diventa il perfetto stratega. In molti cercano anche di farti credere Continua a leggere